Tutto ciò che devi sapere sulla tassazione in Tanzania

Il regime fiscale in Tanzania consiste in una serie di imposte dirette e indirette, tra cui l’imposta sul reddito, l’imposta sul valore aggiunto, i dazi all’importazione, le accise e l’imposta di bollo.

Ci sono anche imposte riscosse dal governo locale.                                                                                                          

Tutte le tasse del governo centrale sono amministrate dalla Tanzania Revenue Authority (TRA), cioè un’agenzia del ministero delle Finanze.

L’agenzia presenta tre dipartimenti fiscali, ossia Domestic Revenue, Customs and Excise e Grandi contribuenti (per tutte le imposte).

Il TRA è diretto da un Commissario Generale incaricato della responsabile della riscossione delle imposte e dell’amministrazione quotidiana, tramite una rete di uffici regionali e distrettuali.

Il Ministero delle Finanze supervisiona la politica fiscale del paese e ha l’ultima parola a livello legislativo.

In generale, la Tanzania utilizza l’approccio di autovalutazione e autodichiarazione annuale (1gennaio/31dicembre) con l’obbligo di presentare una dichiarazione entro il 31/06 del successivo anno.

Il pagamento delle tasse è su base trimestrale o, a scelta del cliente, anche in un’unica soluzione. La ritenuta d’acconto si applica agli individui che derivano il reddito esclusivamente dal lavoro (PAYE) e anche ai contribuenti non residenti con reddito proveniente dalla Tanzania. L’IVA viene contabilizzata mensilmente.

Grazie a un moderno sistema elettronico, tutte le operazioni di pagamento si svolgono online e richiedono poco tempo. Di seguito è possibile trovare un piccolo schema esemplificativo:

Pagamenti Obligatori

Numero Pagamenti

Tempo

Autorità

 

Cosa è

Anticipo Corporate income Tax

Trimestral e o annuale

5 minuti, online 

TRA

Dichiarazione di anticipo di imposta, si può pagare ogni 3 mesi in 4 soluzioni oppure in una sola soluzione e si basa su un’autodichiarazione tramite portale

Anticipo di imposta

Social security

Mensile

5 minuti

NSSF

Sicurezza Sociale, Tasso variabile, per stipendi bassi quasi nulla, 10% per il datore di lavoro, 10% per il lavoratore, completamente detraibile

National social security found.

Skill and

developmen

t levy

Mensile

5 minuti, online

TRA

SDL è un’imposta sul datore di lavoro di cui il 4% lo paga la società che ha un minimo di 10 dipendenti.

Sono esentati da SDL i seguenti istituti:

(i) scuole materne, primarie e secondarie; ii) scuole professionali, educative e di formazione; iii) università e istituti di istruzione superiore; e (iv) istituzioni sanitarie religiose.

Non si paga sotto a 10 dipendenti

Payee

Mensile

5 minuti, online

TRA

10% o meno a seconda dei redditi degli operai

Imposta sul personale, al massimo raggiunge il

     

10% degli stipendi

City Service

Levy

Trimestral e

1 ora fisicamente

Distretto Municipale

0,3% del fatturato lordo

NON tutte le municipalità la applicano

Brela

Annuale

10 minuti

Online

Brela agenzia

22.000tsh (8 euro)

Form compilati con il proprio fatturato dichiarato e due firme, è molto semplice

WCF

contribuitio n

Mensile

5 minuti

Online

Work Compensat ion Fund

0,6% dello stipendio del lavoratore

Assicurazione governativa per i lavoratori

Corporate Tax

Annuale

5 minuti, viene caricata daò

commercialis

ta accreditato

TRA

La dichiarazione dei redditi viene fatta dal commercialista e va presentata entro il 31 giugno del successivo anno, si presenta elettronicamente 

Manuale, la fa il commercialista

TRA = Tanzania Revenue Authority, agenzia delle tasse tanzaniana  Di seguito, è possibile consultare una panoramica delle Tasse in Tanzania.

NOTA IMPORTANTE : La Tanzania NON fa parte del sistema di interscambio di informazioni fiscali chiamato CRS (common reporting system), né comunica con nessuno stato o autorità i dati finanziari (persone giuridiche) né personali (persone fisiche) o di qualsiasi natura

Imposte Dirette

Imposte sulle società (Income Tax)

La base imponibile dell’imposta sul reddito in Tanzania è ancora ristretta, la presidentessa Samia Suluhu Hassan ha sottolineato che bisogna espandere il numero dei paganti e non aumentarle al fine di ottenere un maggior gettito nelle casse dello stato.

Attualmente, le imposte sul consumo (dogane e IVA) continuano a costituire la maggior parte delle entrate fiscali del Paese. Il reddito da lavoro è tassato mediamente e il contributo fiscale delle imprese che viene versato al governo è spesso indebolito dalle molteplici esenzioni fiscali e dall’evasione che assomiglia al vecchio sistema italiano degli anni ‘60.

I residenti sono soggetti all’imposta sul reddito su base mondiale, mentre i non residenti pagano le tasse solo sul reddito proveniente dalla Tanzania. Le persone che rimangono in Tanzania per almeno sei mesi sono considerate residenti ai fini dell’imposta sul reddito. Le società costituite in Tanzania, o la cui gestione e controllo sono esercitati dalla Tanzania, sono anch’esse considerate residenti.

Gli investimenti strategici in settori prioritari godono di agevolazioni fiscali volte a incoraggiare flussi di investimento in quei settori. Questi includono l’estrazione mineraria, il petrolio e l’agricoltura.

Le attività industriali stabilite nelle Export Processing Zones godono anche di significativi sgravi fiscali che possono arrivare alla totale esenzioni se il settore industriale è considerato “chiave”.

Accanto alla definizione in italiano, è possibile trovare il termine tecnico in inglese nel caso vogliate parlare con un commercialista o effettuare ulteriori ricerche da s

Aliquote dell'imposta sulle società ( Corporation Rates)

L’aliquota dell’imposta sulle società è del 30%.

Questa tassa è in linea con la maggior parte dei paesi della Comunità dell’Africa orientale.

Nella Finanziaria del 2021, il governo ha introdotto delle variazioni riducendo le tasse per alcuni settori e per le nuove società.

Aliquota in %

Profitto In %

Fatturato %

Società Residente normale

30

N/A

Società Startup – tasse ridotte per i primi 3 anni*

25

N/A

Società nuove di assemblaggi di automobili, trattori, barche da pesca e motori marini, Tassazione agevolata per i primi 5 anni dall’inizio della produzione**

10

N/A

Società nuove di farmaceutica e produzione di prodotti di pellame**

20

N/A

Società nuove di produzioni di pannolini sanitari*

25

N/A

Imposta minima alternativa***

–

0,5

*società quotate alla borsa di Dar Es Salaam (DSE) e con un minimo di capitale pubblico del 30%, oppure società che produce pannolini sanitari

**è necessario che ci sia un accordo di prestazioni minime con il governo per avere questo sgravio

***se ci sono perdite fiscali per 4 anni consecutivi, non applicabile a i settori di Agricoltura, Salute ed Educazione

Le imprese sono tenute a stimare il reddito imponibile per l’anno e a pagare le tasse su quel reddito in quattro rate trimestrali, oppure in una singola rata (anticipo di imposta).

Generalmente, l’imposta sul reddito è l’imposta sui profitti imponibili di una società dopo aver tenuto conto della detrazione sulle spese di reddito e l’indennità di usura sulle spese di capitale.

Ci sono regole speciali sulle deduzioni relative alla deduzione degli interessi (questa è limitata a un rapporto debito/patrimonio netto prescritto di 70/30), perdite, perdite di azioni commerciali, spese per il miglioramento dell’agricoltura, spese per lo sviluppo della ricerca e spese per la protezione dell’ambiente.

Degno di nota è l’isolamento delle operazioni minerarie. Da luglio 2010, le compagnie minerarie con più di una miniera sono tenute a contabilizzare l’imposta e a preparare dichiarazioni fiscali separate per ciascuno dei siti minerari sotto la stessa società. L’implicazione di questo è che le perdite nelle operazioni di una miniera non possono più essere compensate con i profitti di un’altra miniera.

Le detrazioni di capitale sono normalmente disponibili sui beni ammortizzabili (esclusi gli investimenti di beni) utilizzati nella produzione del reddito.

La detrazione può essere sul valore decrescente del bene o su base lineare.

I tassi di detrazione variano dal 5% al 100%.

Un’aliquota fiscale del 100% è applicabile a impianti e macchinari utilizzati in agricoltura.

Durante il primo anno, c’è anche una detrazione del 50% sul costo dei beni per gli elementi di impianti e macchinari utilizzati nel processo di produzione (installazioni fisse nella fabbriche), usati nell’allevamento ittico o per fornire servizi ai turisti e installazione fisse per gli hotel.

I tassi di ammortamento per le varie classi di beni sono riportati di seguito:

CLASSE

BENI AMMORTIZZABILI

TASSO

1

Computer e attrezzature per il trattamento dei dati insieme a periferiche;

37,5%

 

automobili, autobus e minibus con una capacità di posti a sedere inferiore a 30 passeggeri; veicoli per il trasporto di merci con una capacità di carico inferiore a 7 tonnellate; attrezzature per la costruzione e il movimento terra.

 

2

Autobus con una capacità di 30 o più passeggeri, autocarri pesanti per uso generale o specializzato, rimorchi e container; vagoni ferroviari, locomotive e attrezzature; navi, chiatte, rimorchiatori e simili mezzi di trasporto acquatici; aerei; altri veicoli semoventi; impianti e macchinari utilizzati in operazioni manifatturiere o minerarie; impianti specializzati di pubblica utilità; attrezzature e macchinari o altri impianti e attrezzature per l’irrigazione.

25%

3

Mobili, impianti e attrezzature per l’ufficio; qualsiasi bene non incluso in un’altra classe.

13%

4

Diritti di esplorazione e produzione di risorse naturali e beni di cui al comma (3) per quanto riguarda le risorse naturali, prospezione, esplorazione e sviluppo di risorse naturali.

20%

5

Edifici, strutture e lavori simili di natura permanente utilizzati nell’agricoltura, nell’allevamento o nella pesca.

20%

6

Edifici, strutture e lavori simili di natura permanente diversi da quelli menzionati nella classe 5.

5%

7

Immobilizzazioni immateriali diverse da quelle della classe 4

Vita utile

8

Impianti e macchinari (inclusi mulini a vento, generatori elettrici e di distribuzione) utilizzati in agricoltura.

100%

100%

9

Esplorazione e sviluppo minerario

100%

Imposte sulle plusvalenze (Capital Gains Taxes)

Un’imposta separata sulle plusvalenze è stata abolita in Tanzania nel 2004. Una plusvalenza realizzata è

è ora contabilizzata come parte del reddito totale portato a carico alla fine dell’anno.

Rimane, invece, quella che viene chiamata imposta a rata unica sulla realizzazione di interessi in terreni, azioni, e titoli detenuti in entità o edifici situati in Tanzania.

Le tasse applicabili sul guadagno netto sono del 10% per i residenti e del 20% per non residenti.

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Perdite fiscali  (Tax Losses)


Le perdite fiscali sono deducibili nell’anno in cui sorgono e in ogni anno successivo. Non c’è un limite di tempo per richiedere una deduzione sulle perdite fiscali. Le perdite estere (da investimenti e affari) vengono detratte dal reddito estero da investimenti e affari.

Le perdite da altri redditi da investimento sono dedotte dal reddito da investimento. Inoltre, le perdite da un’attività agricola sono dedotte dal reddito nella conduzione di un’attività agricola.

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Ritenute alla fonte (Withholding Taxes)

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La tabella seguente mostra le aliquote di ritenuta alla fonte che sono attualmente in vigore sia per i residenti che per i non residenti.

DESCRIZIONE

RESIDENTI

NON RESIDENTI

 

Società che controlla il 25%

5%

10%

 

Società quotata DSE

5%

5%

 

Altro

10%

10%

 

Affitti

   

Terreni ed edifici

10%

15%

 

Leasing di aeromobili

0%

0%

 

Altri beni

0%

15%

 

Interessi

10%

10%

 

Royalty

15%

15%

 

Pagamento delle risorse naturali

15%

15%

 

Tassa di servizio

0%

15%

 

Servizio tecnico alla società mineraria

5%

15%

 

Premio assicurativo

0%

5%

 

Pagamenti a persone residenti senza TIN

2%

N/A

 

La Tanzania ha trattati di doppia imposizione con nove paesi che possono prevedere un tasso inferiore di ritenuta alla fonte sui dividendi.

L’Italia è tra questi paesi (anchor convenzioni pagina) .

 
     

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Prezzi di trasferimento e regole anti-evasione (Transfer pricing and anti-avoidance rules)

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Non ci sono regole specifiche sui prezzi di trasferimento in Tanzania, ma solo una disposizione nella

Income Tax Act che ne fa riferimento. Questa disposizione richiede che le transazioni tra associati siano tali da riflettere una transazione che è intrapresa a condizioni di mercato.

Nonostante la mancanza di una guida adeguata e di regole certe sui prezzi di trasferimento, è ancora imperativo per le entità collegate mantenere una documentazione sufficiente, adeguata e contemporanea che supporti i prezzi pagati a un associato a condizioni di mercato.

Recentemente, l’autorità fiscale ha mostrato la volontà di applicare i principi di libera concorrenza come stabilito nelle linee guida dell’ONU e dell’OCSE sui prezzi di trasferimento.

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Disposizioni anti-evasione (Anti-avoidance provisions)

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Di nuovo, come per i prezzi di trasferimento, esiste solo una disposizione generale anti-evasione inclusa nella legge sull’imposta sul reddito.

La disposizione dà il potere al Commissario di fare aggiustamenti per l’assoggettamento di una persona all’imposta o alla sua mancanza, come appropriato per contrastare qualsiasi evasione o riduzione dell’assoggettamento all’imposta che può risultare come conseguenza di una transazione volta a evitare l’imposta.

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Capitalizzazione sottile (Thin Capitalization)

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Le regole di capitalizzazione sottile sono per lo più nuove in Tanzania. Pertanto, la loro applicazione deve ancora essere testata. Le regole sono arrivate come un emendamento alla legge sull’imposta sul reddito nel luglio 2010. Inizialmente, l’importo massimo di spesa per interessi ammissibile per la deduzione non doveva superare la somma di tutti i redditi da interessi derivati durante l’anno del reddito più il 70% del totale, escluso il reddito da interessi prima della deduzione degli interessi passivi.

Il saldo veniva riportato e trattato come sostenuto durante il successivo anno di reddito.

Questa restrizione e le nuove regole di capitalizzazione sottile sono applicabili alle entità residenti il cui 25% o più della proprietà sottostante dell’entità è detenuta da una persona non residente.

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Trattati fiscali (Tax Treaties)

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Attualmente, ci sono nove paesi che hanno stretto trattati fiscali che sono tuttora in vigore con la Tanzania e cioè Canada, Danimarca, Finlandia, India, Italia, Norvegia, Sudafrica, Svezia e Zambia.

Ci sono negoziati in corso per finalizzare trattati di doppia imposizione tra gli stati partner della Comunità dell’Africa orientale.

L’Italia, grazie ai buoni rapporti che intercorrono con la Tanzania, ha già stretto vari trattati, vedi (anchor con convenzioni legali)

Imposte Indirette

IVA.  (VAT)

L’IVA è applicata ad un tasso standard del 18%. L’esportazione di beni e servizi (a condizione che

soddisfino i “criteri di esportazione”) sono ad aliquota zero. La soglia per la registrazione è superiore a TZS

40m (circa USD 25.000). Ci sono due regimi di IVA in Tanzania, ossia uno per la

Tanzania continentale e uno per la Tanzania di Zanzibar. I soggetti passivi sono tenuti a presentare le loro dichiarazioni IVA l’ultimo giorno lavorativo del mese successivo. L’IVA sull’importazione viene pagata all’importazione insieme al dazio doganale.

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Accisa (Excise Duty)

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Un’altra imposta indiretta è l’accisa che viene applicata su particolari beni e servizi sia importati che prodotti localmente.

I servizi che sono soggetti ad accisa includono il tempo di trasmissione da operatori di telefonia mobile e la televisione pay per view. I beni soggetti ad accisa includono carburante, birra, acqua in bottiglia, sigarette, liquori e vini e veicoli a motore superiori a 1000cc.

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Dazio doganale di importazione (Custom Duty Import)

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Esiste una legge comune relativa ai dazi doganali nei paesi membri dell’EAC, cioè The East African Community Customs Management Act, 2004.

Con effetto dal 1° gennaio 2010, le persone dei paesi membri dell’EAC non sono

sottoposte a dazi all’importazione sulle merci che si spostano all’interno della regione (a condizione che siano conformi alle regole di origine adottate nell’ambito del trattato di unione doganale firmato dagli stati partner).

In linea con l’unione doganale è il mercato comune doganale, che è effettivo dal 1° luglio 2010.

Questo ha lo scopo di promuovere la libera circolazione delle merci e della manodopera all’interno della regione.

Il tasso del dazio d’importazione per le merci importate da paesi al di fuori dell’EAC è dello 0% per materie prime, beni strumentali, input agricoli e animali di razza pura; dal 5% al 10% per beni intermedi; e del 25% per i prodotti finiti. Inoltre, le attrezzature e le forniture importate dall’operatore minerario sono tassate allo 0% fino alla produzione e al 5% dopo un anno di produzione. Le attrezzature e le forniture importate dall’esploratore di gas e petrolio sono tassate allo 0%.

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Tasse Personali (Personal Taxes)

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Requisiti di domicilio e residenza (Domicile and Residency Requirements)

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Lo stato di residenza in Tanzania richiede una delle seguenti condizioni:

L’individuo ha un domicilio permanente in Tanzania ed è presente in Tanzania durante qualsiasi parte dell’anno di reddito;

L’individuo è presente in Tanzania durante l’anno di reddito per un periodo o periodi che ammontano complessivamente a 183 giorni o più;

L’individuo è presente in Tanzania durante l’anno di reddito e in ciascuno dei precedenti anni di reddito per periodi medi superiori a 122 giorni in ciascuno tale anno di reddito; o

L’individuo è un dipendente o un funzionario del governo della Tanzania distaccato all’estero durante l’anno di reddito.

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Principali aliquote e fasce

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La tabella seguente riassume le singole fasce d’imposta e le rispettive aliquote d’imposta a partire da luglio 2012. L’imposta per gli individui è pagata sotto forma di “Pay As You Earn”.

REDDITO ANNUO (TZS)

ALIQUOTA FISCALE

0 – 2.040.000

ZERO

2.040.0001 – 4.320.000

14% dell’importo eccedente i TZS 2.040.000

4.320.001 – 6.480.000

TZS 319.200/anno più il 20% dell’importo eccedente i TZS 4.320.000

6.480.001 – 8.640.000

TZS 751.200/anno più il 25% dell’importo eccedente i TZS 6.480.000

Oltre 8.640.000

TZS 1.291.200/anno più il 30% dell’importo eccedente i TZS 8.640.000

I guadagni e i profitti da lavoro includono i seguenti importi pagati da un datore di lavoro o da un socio di un datore di lavoro: salari, stipendi, pagamenti in sostituzione delle ferie, onorari, commissioni, bonus, mancia, vitto, alloggio, viaggio, intrattenimento o altre indennità ricevute in rispetto all’impiego o ai servizi resi.

Altri pagamenti effettuati in relazione all’occupazione, compresi i benefici in natura, sono normalmente tassati al maggiore tra il costo e il valore equo di mercato. Tali benefici includono veicoli a motore, alloggi e prestiti.

Non ci sono sgravi personali in Tanzania. I contributi ai fondi pensione approvati sono deducibili ai fini fiscali.

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Sicurezza sociale/assicurazione nazionale

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Esiste un certo numero di fondi di sicurezza sociale approvati per il settore pubblico e privato. Un contributo fino al 10% dello stipendio base è dovuto dai dipendenti.

Gli schemi pensionistici approvati sono obbligatori e i datori di lavoro contribuiscono fino al 10% rendendo il contributo totale pari al 20% dello stipendio base.

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Tasse Varie

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Tasse sulla busta paga

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L’imposta sulla busta paga in Tanzania costituisce quello che viene chiamato Skills Development Levy (SDL)

che è al 6% del salario lordo e dei contributi ai fondi di sicurezza sociale (fino al

10% dello stipendio base del dipendente). Questo è a carico del datore di lavoro. SDL è usato per promuovere lo sviluppo delle competenze attraverso la formazione professionale. SOLO PER CHI HA PIÙ DI 10 DIPENDENTI, ESENTATI COLORO CHE NE HANNO DI MENO 

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Tasse sulla proprietà

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L’imposta sulla proprietà avviene di solito attraverso le tariffe fondiarie ed è amministrata dalle autorità governative locali. Queste tasse sono in realtà molto basse.

Infatti, per una proprietà si pagano due tipi di imposta: una imposta al TRA che poi la versa al comune di appartenenza che va da 10.000tsh fino a 30.000tsh (da 4 a 12 euro/annui) per fabbricato e poi il land lease del title deed, cioè una tassa catastale sul diritto di occupazione, anche questa bassa. Ad esempio, per una casa con un plot di 5000 metri quadri si pagano circa 270 euro annui 

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Altre tasse

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Le altre tasse includono i prelievi imposti dalle autorità governative locali sulle entrate generate dall’esercizio dell’attività nei rispettivi comuni. Questo include il City Service

Levy che è lo 0,3% sulle entrate pagabili trimestralmente. Queste tasse sono sempre molto basse