Guida completa al turismo in Tanzania

Il turismo in Tanzania rappresenta il secondo fattore principale che influenza il PIL del paese. Infatti, una politica da sempre orientata alla conservazione dell’ambiente e una superficie pari al 24% del territorio destinata alla protezione con vincoli ambientali di varia entità, hanno creato una combinazione unica di 16 parchi nazionali, 33 riserve protette per la fauna e 13 parchi marini.

L’abbondanza di aree naturali incontaminate di montagne e pianure e spazi sconfinati insieme all’ospitalità delle persone del posto, rendono questo paese indimenticabile per il turista. La Tanzania è la prima destinazione per qualità di safari e tipologia, offre una varietà di parchi nazionali dove è possibile vedere leoni in spiaggia in un clima tropicale, poi cambiare parco con un viaggio di 4 ore per vedere i leopardi a 3000 metri nella nebbia alle falde del Kilimanjiaro, che con i suoi 5800 metri sopra al livello del mare costituisce un’attrazione per migliaia di scalatori.

Senza esagerare, possiamo affermare che si tratta dell’unico paese dove è possibile viaggiare con una jeep 5 ore facendo 300 chilometri ed essere ancora dentro al parco nazionale del Ngorongoro/Serengeti (Ngorongoro gate/Kogatende).   

 Non a caso questo grafico qui accanto redatto dal world economic forum mette in comparazione tutti i paesi africani le risorse naturali e la competetitivita da la Tanzania prima come risorse naturali , mentre dal punto di vista della competitivita c’e’ ancora spazio per migliorare , che rappresenta un dimostrazione di opportunita per persone competenti.

La presenza di Zanzibar, che attira centinaia di migliaia di turisti per le sue spiagge bianche e l’acqua cristallina, insieme alla storia secolare arabo-zanzibarina, costituisce un’altra forte fonte di turismo, sia per coloro interessati principalmente al mare, sia per coloro che preferiscono abbinare questa esperienza a quella dei vari safari.

Va sottolineato che dei paesi africani con parchi faunistici solo tre hanno diretto accesso al mare, ossia la Tanzania, il Kenya e il Sudafrica. Tuttavia, la costa del Kenya presenta problemi di rischio terrorismo, in quanto confinante con la Somalia. Il Sudafrica, invece, presenta problemi di delinquenza e balneazione inficiata da freddezza delle acque e colore non paragonabile a quello degli altri due paesi. La Tanzania è completamente priva di questi problemi: ha un mare bellissimo, sia nel continente che a Zanzibar, e offre un’elevata sicurezza per turisti e investitori.

È proprio questa sua unicità che attira turisti da tutte le parti del mondo registrando un aumento costante degli arrivi intorno al 13% annuo. Questa tendenza viene confermata nell’ultima decade. Naturalmente, la pandemia da COVID del 2020 ha portato a un rallentamento, ma già nel 2021 i numeri sono tornati a salire e il 2022 si pensa sarà un anno eccezionale e magnifico come il 2019.

                                                          Tanzania Tourist arrivals - data, chart | TheGlobalEconomy.com

 Grafico degli arrivi di turisti fino al 2019 , secondo il ministero il 2022 ha il 50% dippiu , dati espressi in Milioni di turisti 

Settori Geografici del Turismo in Tanzania

Settore Turistico Nord : Arusha e Zona Laghi

Il nord del paese è il settore dove avviene l’85% dei safari fotografici nei parchi faunistici. Serengheti National Park (14.763 chilometri quadri), Ngorongoro Conservation Area (8.292 chilometri quadri), Tarangire National Park (2.850 chilometri quadri) e Lake Maniara (325 chilometri quadri) sono le “perle” di questa zona a nord. Questi parchi, oltre ad essere enormi, hanno un circuito di strade che permette di visitarli tutti o selettivamente. I viaggi vengono svolti in macchina oppure, a volte, con aerei di gruppo o aerei privati per accorciare le distanze. Si tratta di un turismo di livello che porta molti turisti al Kilimanjaro International Airport per vivere safari fotografici.

  • Il costo di un safari turistico di BASSO livello varia da un minimo di 300 euro al giorno a persona fino ai 500 euro al giorno a persona, include la macchina con autista, le tasse del parco e l’alloggio in pensione completa.
  • Il costo di un safari turistico di BUON livello varia da un minimo di 400 euro al giorno a persona fino a 1600 euro al giorno a persona, include la macchina con autista, le tasse del parco e l’alloggio in pensione completa.
  • Il costo di un safari turistico di ALTO livello varia da un minimo di 800 euro al giorno a persona fino a 2600 euro al giorno a persona, include la macchina con autista, le tasse del parco e l’alloggio in pensione completa.

La grandezza del mercato la si può comprendere considerando che l’ente dei parchi ha ricevuto 1.140.000 visitatori “identificati” paganti lo scorso anno 2020/2021 (nonostante il ribasso del periodo COVID, escludendo zanzibar ed il kilimanjaro).

Particolarmente redditizie sono le strutture ricettive come lodge dentro e fuori dai parchi e campi fotografici tendati.

Lo stesso vale per i settori di servizi relativi al turismo, uffici prenotazioni e tutto ciò che può interessare i turisti con un potere di acquisto alto.

Settore Turistico Centrale e Sud : Dar Es Salaam e Sud del Paese

Dar è una megalopoli di 7.4 milioni di abitanti con grattacieli e strade asfaltate enormi e tutte le comodità che una grande città può offrire, un business immobiliare fiorente, un buon afflusso turistico business  per la maggior parte delle attività,  oppure diretto nel circuito dei parchi del centro sud o di transito verso Zanzibar.

Il turismo business genera una richiesta alberghiera di strutture di buon livello con comfort per poter lavorare e soggiornare a lungo termine nelle zone primarie della citta, ed anche una richiesta per i turisti che atterrano all’aereoporto di Dar Es Salaam in transito verso altre destinazioni , laddove non esistano voli diretti a Zanzibar (ad esempio turisti russi , oppure zambia e stati limitrofi).

Pertanto, sicuramente un hotel tra gli aeroporti e ben organizzato potrebbe essere un buon investimento.

Il turismo dei parchi del centro sud è come nel nord del paese legato ai parchi nazionali, ma con un volume e numeri decisamente inferiore. Particolarmente degni di nota sono due parchi di incredibili dimensioni. Il primo è il Nyerere National Park, un parco di 30.000 chilometri quadri disabitato per legge (grande come il Belgio!) con 7 grandi fiumi all’interno e costruito di recente, una grande opportunità di investimento e sicuramente diventerà in futuro un posto esclusivo.

Il secondo parco è il Ruaha National Park, grande 20.286 chilometri quadri (come la Lombardia), fantastico per gli animali e le scene di caccia dei leoni durante la stagione secca. Attualmente, secondo vari studi, i numeri e la densita’ di leoni di questi parchi del sud sono molto più alti rispetto ai parchi del nord.

Esistono altri parchi come il Mikoumi National Park e parchi minori nella zona centrale e del sud della Tanzania, tuttavia sono molto meno frequentati rispetto a quelli del nord perché collegati con molte meno strade e con distanze enormi tra loro; inoltre, hanno pochi aeroporti internazionali nelle vicinanze. Tuttavia, se visiterete il Nyerere National Park e il Ruaha National Park, non potrete non rimanere esterrefatti dalle bellezze naturali di questi posti.

Questi due parchi, proprio per la loro natura selvaggia e il poco traffico, sono un “chicca” per gli esperti di safari.

Anche in questi due parchi, un campo tendato (Anchor) di classe può rivelarsi un investimento molto proficuo.

Settore Costiero

Esistono anche delle località di mare molto belle con un mare meraviglioso tra cui alcune isole, ma sono destinate per lo più a visitatori esperti poiché prive di quelle strutture di massa dedicate ai turisti e completamente disabitate. Resort di estremo lusso basati sul modello di Thanda Island (https://www.thandaisland.com/) potrebbero portare un ottimo profitto attraverso i giusti canali di vendita